Come arrivare in prima pagina di Google

Per un’azienda moderna essere sulla prima pagina dei risultati di ricerca di Google risulta fondamentale per gestire e portare avanti con successo una buona strategia di Digital Marketing.

Ovviamente il risultato non lo si raggiunge così facilmente e sono necessari alcuni accorgimenti per poter implementare la politica di comunicazione rendendola vincente, facendo ”schizzare” il link di un sito web dagli ultimi posti verso i primi risultati di Google, favorendo il rilancio di un marchio, l’affermazione di un brand, oppure il contatto diretto con gli utenti al fine di trasformarli in clienti (da utenti a customer, passando per le posizioni di lead e prospect).
Qualunque siano gli obiettivi imprenditoriali che un’impresa deve raggiungere, è importante intraprendere un percorso strategico che tenga in considerazione il marketing digitale. Il tale ottica risulta comunque fondamentale inserirsi tra i primi risultati nella pagina che Google restituisce all’utente che ha deciso di interrogare il più famoso motore di ricerca internet.

Perché è importante essere in prima pagina su Google?

Questa domanda se la pongono in molti in maniera quasi automatica, ma spesso la risposta non è così precisa, anche perché possono essere diverse le motivazioni che spingono un brand a cercare di iscrivere il suo nome tra i primi risultati di ricerca.

Comparire sulla prima pagina di Google e come porsi nella migliore vetrina possibile di una via centrale di città, mentre stabilizzarsi nelle le pagine seguenti è come aprire il proprio negozio in una via di confine tra la periferia e la campagna, in un’area poco battuta dal passaggio delle persone. La domanda a questo punto viene spontanea: tra la via centrale cittadina e quella sperduta della periferia, dove si avranno maggiori possibilità di essere visualizzati e quindi di vendere il prodotto esposto in vetrina? La risposta viene da sé.

La prima pagina di Google non rappresenta solo un’ambizione, ma un vero e proprio obiettivo da inseguire e raggiungere con una strategia mirata, parte integrante e basilare di una più ampia politica di comunicazione e di un progetto strategico che prenderà corpo ed efficacia nel momento in cui l’azienda comparirà tra i primissimi risultati di ricerca. Oggi il successo si misura non solo con i risultati reddituali, ma anche con i followers e i “mi piace” raccolti sui social network come Facebook o Twitter e con l’iscrizione del proprio nome nelle posizioni di testa tra le ricerche di Google, districandosi tra concetti di Engagement e Social Network.

Gli strumenti SEO per posizionare un sito web su Google

Risultare ai primi posti non è frutto di un percorso automatico e casuale, ma di un percorso intrapreso grazie all’ausilio di alcuni strumenti fondamentali per lo sviluppo comunicativo e del marketing. Google afferma che sono oltre 200 i parametri che possono concorrere al posizionamento di una pagina web.

La SEO è lo strumento principale per essere ai primi posti su Google e risulta di fondamentale importanza, sia in ambito On Site che Off Site. La SEO On Site riguarda tutte quelle attività che influiscono direttamente su un sito, dalla costruzione strutturale agli aggiornamenti, mentre la SEO Off Site concerne ciò che non ha nulla a che vedere con struttura e composizione del sito, interessando fattori esterni (ad esempio si può fare SEO Off Site mediante una Link Building Strategy).

– Contenuti: riguardano la SEO On Site e devono essere realizzati con chiarezza, semplicità e logica, rispettando alcune fondamentali indicazioni SEO. Una corretta formattazione, una punteggiatura che renda scorrevole la lettura, presenza della parola chiave rispettando una certa densità (keyword density), link interni, paragrafi, sono tutti fattori che favoriscono la valutazione dei contenuti.

– Codice del sito: altro strumento della SEO On Site che riguarda la struttura. Importanti sono i Tag Title, i Tag Hihtline, la meta description, i permalink e la presenza dei tag ATL per le immagini. Inoltre risulta determinante stabilire una struttura organizzata in modo gerarchico, con un titolo principale (H1) fino ad arrivare a titoli meno importanti (H6) capaci di facilitare la lettura da parte dei robots di Google.

Link Building: è il principale strumento di SEO Off Site e comprende la formazione di link e backlink. Essi sono i mezzi più semplici ed efficaci per mettere in pratica una strategia di article marketing, ossia di promozione del contenuto redatto. Con essi è possibile fare marketing sui social, nei forum, usando youtube o iscrivendosi in precise directory.

Approfondimento sugli strumenti SEO On Site per favorire il posizionamento

– Title: è il titolo della pagina. Esso deve essere chiaro e deve contenere almeno la keyword principale del testo. La ricerca di Google premierà quei titoli che saranno esplicativi e avranno un collegamento diretto alle parole chiave stabilite e ricercate dagli utenti.

– Meta Description: rappresenta la descrizione della pagina che compare appena sotto il titolo che ti propone la pagina dei risultati di Google. E’ fondamentale che in fase di realizzazione del sito ciascuna pagina abbia la sua meta description ben compilata, possibilmente con un numero di caratteri non superiore a 160 e contenente almeno la keyword principale.

– Keyword Density: la keyword è la parola chiave ed è possibile distinguere tra primaria o secondaria a seconda dell’importanza. Quella primaria dovrebbe essere ciò che la maggior parte degli utenti ricercano su internet. Di grande rilevanza è il posizionamento delle keywords all’interno del testo, rispettando una densità precisa sensa scadere in quello che viene definito keyword stuffing, ossia l’abuso di keyword sperando di incrementare la visibilità. Tale pratica viene colta da Google e penalizzata. Meglio quindi calcolare una giusta densità di parole chiave, distribuendole nel testo in maniera naturale, all’inizio, centralmente e alla fine. La concentrazione ideale espressa in percentuale della keyword non dovrebbe superare l’8%.

– Formattazione del testo: il corpo del testo è detto anche body e deve essere leggibile, chiaro al fine di favorire l’utente senza stancarlo o annoiarlo, nè troppo grande ma nemmeno eccessivamente piccolo. Il carattere deve essere consono all’argomento e formattato con i giusti neretti, sottolineature e corsivi senza farne abuso. Grassettare le parole chiave è un buon sistema per facilitare sia il lettore che Google.

– Intestazioni: sono i titoli che devono rispettare da H1 a H6 una struttura gerarchica. Il titolo principale H1 deve avere un corpo più grande, poi a scalare H2 identifica il titolo di un paragrafo, H3 un sottotitolo al paragrafo stesso e via gli altri H4-H5-H6.

– Anchor Test: all’interno di un testo indica l’oggetto principale del link. Dal punto di vista HTML viene inserito all’interno degli Anchor Tag ed è uno dei fattori principali che viene considerato dai potori di ricerca per stabilire il posizionamento. Solitamente è una parola, o una frase, che appare nel testo come sottolineata o colorata che, cliccandoci sopra, rimanda ad un’altra pagina. E’ come fosse un link nascosto all’interno del testo.

– Alt Tag: riguarda le immagini e la descrizione del loro contenuto. Consentono, insieme ai Title Tag, di fornire le informazioni necessarie ai motori di ricerca per individuare il sito. Un altro campo da compilare è quello relativo al Testo Alternativo, dove oltre alla descrizione deve spiegarsi la funzione dell’immagine. Questo campo, se adeguatamente compilato, favorisce il lavoro di browser speciali che ”interagiscono” con i soggetti ciechi.

– Breadcrumbs: il termine interessa il campo relativo a tecniche di navigazione e viene definito anche ”briciole di pane”. Affidandosi a questo strumento è possibile tener traccia di informazioni di consultazione. All’interno di un sito le breadcumb si trovano nella parte alta e identificano una “strada” che consente agli utenti di ritornare indietro nelle consultazioni effettuate.

Come redigere un buon testo per il miglior posizionamento su Google

Un’indicazione per avere un buon testo SEO potrebbe essere rappresentata dalla seguente struttura.
Titolo: deve essere d’impatto e fornire al lettore un’indicazione del contenuto del testo grazie alla presenza di parole chiave.

Primo Paragrafo: deve non solo essere il cappello introduttivo a cià che verrà dopo, ma ha il compito di dare un’idea accattivante dell’argomento trattato, stimolando la curiosità del lettore. Fondamentale è che le prime righe contengano almeno una parola chiave, meglio se quella riportata anche nel titolo.

Tema Principale: perdersi non fa mai bene e lo stesso vale anche nello scritto. Se il testo ha come obiettivo di essere trovato da Google e proposto ai primi posti dei risultati di ricerca è importante che sia chiaro e comprensibile, anche agli spider di Google. Rimanere in tema senza uscire troppo dall’argomento è un buon modo per mantenere alta l’attenzione del lettore e di Google.

Finale: il finale deve essere di impatto. Google è un po’ come quando in libreria si sfoglia un libro, si leggono le prime righe e poi ci si proietta subito al finale, per farsi un’idea e decidere di acquistarlo o meno. Lo stesso avviene con Google: dopo aver letto il primo paragrafo va direttamente in fondo per capire la presenza di parole chiave e per cercare un gran finale.

Approfondimento sugli strumenti SEO Off Site per favorire il posizionamento

Social Media: di importanza determinante all’interno di una strategia di web marketing in quanto consentono uin contatto col pubblico. Spesso i link vengono proposti su Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e vengono poi ricondivisi. Si agevola la diffusione di una pagina web o di un testo. Tramite i social avviene anche la diffusione di comunicati stampa, altro modo per fare SEO Off Site, mediante una ”voce” ufficiale dell’azienda.

Article Marketing: è l’attività grazie alla quale un testo viene proposto al pubblico e diffuso. Sfruttando le potenzialità del link building è possibile avere un link da postare o da condividere tramite i mezzi informatici con diversi strumenti (da email marketing a social media marketing). Così facendo si incrementa la link popularity e di conseguenza si favorisce il posizionamento sui motori di ricerca.

Corporate blog e Forum: sono poche le aziende che hanno internamente al loro sito un proprio blog. Questo rappresenta un’arma interessante e vincente per la promozione dik sè stessi, ma viene poco considerata dalle stesse imprese. Sarebbe il primo modo ove poter diffondere il proprio marchio, i propri prodotto e i propri contenuti e non deve essere confuso con il portale. Il dialogo con il pubblico oggi è rilevante e il blog è uno strumento aggiuntivo per poter entrare in contatto con potenziali cliente, cercando di stimolare loro l’interesse al brand. Un’interazione che promuove anche la presenza di forum propri o di settore, ove si ritrovano gli internauti per scambiare idee e opinioni. Un buon posto dove condividere link. Il link diviene quindi determinante perchè è come fosse un canale preferenziale per portare un utente da una pagina ad u’altra, ma abusarne è deleterio. Il link deve essere ”sincero” senza trarre in inganno: il link baiting, infatti, viene penalizzato da Google.

Una SEO Strategy complessiva per primeggiare

Il modo ideale per essere nella prima pagina di Google è l’implementazione e l’applicazione di una SEO Strategy complessiva e completa, capace di inglobare strumenti e concetti On Site e Off Site. Solo con un metodo in grado di fare interagire più strumenti è possibile ottenere grandi risultati, in quanto permette di operare su più fronti muovendosi sempre in maniera dinamica.

Ci sono figure apposite che possono coadiuvare l’azienda a tracciare un percorso strategico sulla base degli obiettivi prefissati dal management e rivolgersi ad una web agency è solitamente la soluzione più idonea e vincente data l’esperienza nel settore.

Per essere sulla prima pagina di Google è necessario seguire più canale e utilizzare più strumenti, tra cui quelli descritti sopra, cercando di operare con criterio e senza mai perdere di vista gli obiettivi.

Chiama
Email