Google My Business: essere presenti su Google Maps nel modo giusto

Quando cerchiamo un ristorante, un albergo o un pub direttamente su Google, compaiono le schede delle attività più recensite, in cui sono presenti l’indirizzo, l’orario di apertura e altre informazioni utili.
Sappiamo anche che è possibile cercare un’ attività commerciale, come ad esempio un ristorante, non solo scrivendone il nome, ma più semplicemente andando a cercare i locali nelle vicinanze.
Per un hotel, ristorante, o altri tipi di esercizi commerciali, e per tutte quelle aziende che Google definisce come “attività locali”, curare la propria presenza on-line è ormai diventato un aspetto fondamentale.
Ciò ha reso Google My Business il punto di riferimento per qualsiasi tipo di impresa che si pone l’obiettivo di incrementare e gestire al meglio la propria presenza sulla rete.


Cosa si intende per pertinenza della ricerca?

Quando effettuiamo una ricerca con Google ci viene presentata una lista di risultati che provengono da tutto il web.
Questa operazione è paragonabile alla consultazione di una grande enciclopedia.
Quando gli utenti effettuano una ricerca su Google, difatti, si aspettano di trovare per primi i risultati più pertinenti.
Se, per esempio, cerchiamo “Hotel 4 stelle Milano”, non immagineremmo mai di finire sul sito di un ostello di Roma.
È molto importante, quindi, scrivere contenuti appropriati e ricchi di parole chiave, grazie alle quali vogliamo che gli utenti ci trovino.
La pertinenza viene stabilita in base a circa duecento fattori, tra i quali vi è il Page Rank della pagina.
In questo ci vengono in soccorso i link, che sono le strade del web, ovvero i “sentieri” che utilizziamo per spostarci da un sito all’altro, visto che il Page Rank determina l’importanza di una pagina in base ai link che rimandano ad essa.
Ecco perché diventa fondamentale anche arrivare a ottenere un discreto numero di link sui siti.


Come nasce Google My Business?

Google My Business è nato dalla “fusione” di Google Maps e Google Local (chiamato anche Google Places), che ha rappresentato una vera e propria svolta, basti pensare all’unificazione delle dashboard.


Cosa si intende per dashboard?

La dashboard è una schermata che consente di rilevare in tempo reale il trend aziendale più importante in base alla tipologia della nostra attività. Questo strumento permette alle aree marketing di essere sempre al passo con le tendenze del momento.
Per tale motivo, la dashboard è un mezzo fondamentale per le aziende che si pongono l’obiettivo di attrarre il maggior numero di clienti possibile on-line.


Perché Google ha creato Google My Business?

La ragione è molto semplice: mettere le aziende in contatto con nuovi clienti. Questi ultimi, infatti, sono il fulcro di ogni attività commerciale.
Ma andiamo a vedere in che modo Google My Business si rivela un utile sostegno per le imprese.
Per prima cosa, esso è basato sui seguenti tre concetti:

  1. Consentire alle attività commerciali di essere visibili on-line e incentivare le relazioni con i clienti.
  2. Supportare le attività nella creazione e, successivamente, nel monitoraggio della loro identità aziendale on-line.
  3. Fare da vetrina ai prodotti commerciali Google.

Il fatto che le aziende si presentino nel miglior modo possibile crea un circolo virtuoso che comporta dei benefici a tutti i partecipanti: i brand attraggono più clienti, i quali a loro volta possono disporre di tutte le informazioni necessarie per effettuare le loro scelte d’acquisto e Google, infine, ottiene i suoi profitti con la vendita della pubblicità.


Quali sono i benefici che comporta avere una pagina Google My Business?

I contenuti della pagina ricercata vengono trasferiti su tutte le proprietà Google (Google Maps e Google + comprese). Ciò comporta che, oltre alla possibilità di interagire con i propri follower, si possono gestire tutte le informazioni in un’unica dashboard ed essere aggiornati sulle performance della propria attività grazie alle statistiche.


Come accedere alle statistiche?

Accedere alle statistiche di Google + è molto semplice. Basta cliccare l’opzione “My business” presente nel menù principale. Qui è possibile trovare la sezione “statistiche”, a sua volta suddivisa in tre TAB:

Visibilità, dove troviamo il totale delle visualizzazioni della pagina Google +. Ovviamente è possibile effettuare una ricerca in base alla data di riferimento e ottenere un dettaglio delle visualizzazioni, di cui è poi possibile fare una scrematura in base ai profili, ai post e alle informazioni più richieste dagli utenti su Google Maps e su Ricerca Google.

Coinvolgimento, dov’è possibile conoscere quali sono i contenuti della pagina che coinvolgono maggiormente il pubblico.

Pubblico, questa sezione permette di ricavare informazioni utili per definire la tipologia di utente che segue la pagina.


Come creare una pagina?

Il modo più semplice e rapido di creare una pagina è quello di andare nel proprio profilo di Google +, cliccare su “Pagine” nel menù principale e successivamente cliccare sull’opzione “Crea la tua pagina”, presente in alto a destra .


Cos’è Google Maps?

Google Maps è un servizio che offre le mappe con cui è possibile navigare su Google.
Oggigiorno risulta l’applicazione mobile più diffusa e copre l’intero pianeta, permettendo agli utenti di ottenere le indicazioni stradali e di trovare luoghi, edifici e tutti i tipi di attività commerciali.


Come inserire la propria attività su Google Maps?

Ricapitolando, abbiamo detto che attraverso Google My Business il cliente può scrivere una recensione e dare un voto all’attività.
I voti, che vengono poi visualizzati nella finestra laterale, compaiono insieme alla mappa e alle fotografie nei risultati di ricerca on-line.
Ora vediamo quali sono i passaggi per inserire la propria attività su Google Maps e in che modo è possibile sfruttare al meglio questa risorsa.


Come posizionarsi su Google Maps?

Quello del posizionamento su Google Maps è divenuto un aspetto di primaria importanza. Questo perché i SEO cercano di ottenere i risultati migliori attraverso le mappe. Chi non si preoccupa di curare la propria pagina su Google Maps corre il serio rischio di essere tagliato fuori da una grossa fetta di potenziali clienti.
Ciò che consentono di fare le mappe di Google è aumentare i riferimenti di contatto provenienti da altri siti.
Questo avviene perché, quando il motore di ricerca trova dei riferimenti sul web combacianti con quelli della scheda di Google Maps di un’azienda, non fa altro che da collegamento tra le due cose.
In sintesi, Google ritiene che i dati, che combaciano alla perfezione, siano fonti affidabili per affinare il posizionamento sulla mappa.

Quindi, dopo aver iscritto la propria impresa su Google My Business, bisogna poi completare il profilo aziendale inserendo i dati che saranno utili all’utente interessato, ovvero: le fotografie dell’attività, l’indirizzo, il numero di telefono, l’indirizzo e-mail, l’orario di apertura e di chiusura, la categoria a cui appartiene l’attività e altre eventuali descrizioni, compreso il link che porta al sito internet.
L’utente potrà lasciare la sua recensione su Google My Business e dare un voto al servizio offertogli.
Per ottenere dei buoni risultati, sarà logicamente necessario tenere aggiornata il più possibile la propria pagina.

È così necessario avere una pagina Google My Business se già si dispone di un sito internet?

A tal proposito, è bene ricordare che Google My Business non è un sostituto di un sito web, ma un servizio complementare che agevola la ricerca su Google.


Gli orari.

Quello degli orari è l’aspetto più importante da curare. Chi gestisce un ristorante, ad esempio, si guarderà bene dal permettere che un cliente possa recarsi al locale e trovarlo chiuso. Addirittura, durante le festività, sarà Google stesso a richiedere alla pagina se gli orari di apertura e di chiusura subiranno variazioni.
Inoltre, oggi con Google My Business è possibile creare dei post che possono contenere un testo e una foto, durano una settimana sulla piattaforma e poi spariscono. Questo è un servizio utilissimo nei casi in cui si debba avvisare la clientela di una chiusura imprevista o temporanea.


Recensioni: croce e delizia.

Tra i vari fattori che giocano a favore del posizionamento della mappa, ci sono le tanto temute recensioni.
Ormai sappiamo benissimo che Google riconosce la rilevanza di una mappa e di un’attività sulla base delle valutazioni espresse dagli utenti.
La mappa offre, quindi, la possibilità di interagire con i clienti e di conoscere i loro feedback.
Buona norma è quella di rispondere alle recensioni, non solo perché mostra l’interesse dell’azienda nei confronti della propria clientela, ma anche perché se le recensioni sono positive e, soprattutto dettagliate, possono migliorare la visibilità della pagina sul motore di ricerca.


False recensioni: quali sono i rischi effettivi e quanto possono incidere sulla valutazione complessiva di una pagina?

Per quanto riguarda le recensioni negative non c’è via di scampo. Esse sono penalizzanti. L’unica cosa che resta da fare è quella di spiegare le proprie ragioni al cliente. Una buona notizia però c’è, ed è quella che il motore di ricerca riesce a filtrare le recensioni false.
Per recensioni false si intendono quelle provenienti da account privi di storicità e creati ad hoc per alterare il punteggio. Anche se pubblicate, il sistema dopo qualche giorno tende a farle scomparire.


Gestire le foto.

Tra i vari dettagli che fanno la differenza nel rendere il più completa possibile la scheda della mappa di un esercizio commerciale (soprattutto se si tratta di strutture dove il potenziale cliente intende trascorrere molto tempo, come ad esempio Spa o alberghi), rientrano senza dubbio le foto.
Esse vanno aggiornate il più spesso possibile poiché consentono di mostrare agli utenti i servizi offerti. Inoltre, è risaputo che nel mondo del marketing le immagini possono avere un impatto senza eguali. Mostrare le foto dei piatti a un potenziale cliente di un ristorante, per esempio, avrà un effetto ben diverso da quello di fargli leggere un semplice menù.
Il sistema semplifica il lavoro al titolare della pagina, accompagnandolo passo dopo passo nella fase di inserimento, consentendogli di ottenere un’efficiente organizzazione delle foto per ciascuna area o reparto dell’ esercizio commerciale.


Cos’è il virtual tour?

Il virtual tour è uno strumento creato con l’obiettivo di consentire ai potenziali clienti di poter esplorare un esercizio commerciale, come se si trovassero realmente all’interno di esso.
Si tratta di una novità a dir poco importante, che possono sfruttare tutti i tipi di imprese. Si occuperà di tutto un fotografo, certificato da Google, che realizzerà un servizio fotografico dell’azienda. Le immagini verranno poi elaborate per dar vita a un vero e proprio tour virtuale, comprendente tutti gli ambienti della struttura.
L’obiettivo è quello di conquistare la fiducia degli utenti che, grazie a questo sistema, possono visitare l’attività commerciale direttamente dal proprio PC o smartphone.
Altro aspetto positivo è quello dei costi. Per la realizzazione del virtual tour non sono richiesti abbonamenti o contratti. L’unico costo da sostenere è quello del servizio fotografico.


Conclusioni.

Il principio base che regola Google Maps e, di conseguenza, anche Google My Business è molto chiaro: più utenti trovano i contenuti di un’attività e più questi verranno visualizzati e condivisi.
Tramite le dashboard delle statistiche è possibile avere un quadro completo della presenza e dell’andamento della propria pagina nell’ecosistema Google.
In conclusione, possiamo affermare con certezza che Google My Business, al giorno d’oggi, è un sistema imprescindibile per chi ha intenzione di rendere il più visibile possibile il suo brand on-line.

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