Come si costruisce un’App e come si promuove

Smartphone e tablet sono oggi degli strumenti di svago e di lavoro che sono entrati a far parte della vita quotidiana di ciascuno, contribuendo, anche dal punto di vista economico, a sviluppare alcuni settori, primi fra tutti quello della tecnologia e dell’elettronica.

Risulta difficile pensare ad un dispositivo digitale senza associare le applicazioni con cui tutti i giorni l’utente ha a che fare, per divertirsi, informarsi, apprendere.

Cosa c’è dietro una App? Come è possibile che alcune abbiano più diffusione di altre? Vi sono delle strategie specifiche finalizzate a spingere ciò che gli sviluppatori hanno creato, ma prima è bene capire come viene creata un’applicazione per dispositivi digitali.

Come si crea un’applicazione per smartphone e tablet

Per creare una applicazione servono pazienza, impegno e creatività. Dal punto di vista tecnico invece necessita altro, anche se la cosa pare più semplice di come uno possa immaginarsela.
In generale la strada più immediata è quello di sfruttare un software online e completare un form, senza stampare nulla e senza attendere approvazioni, visti o vidimazioni.
Esistono infatti delle piattaforme dedicate allo sviluppo delle App che si basano su CMS mobili (ad esempio CMS WordPress) che sono veri e propri gestori di strumenti e di contenuti in grado di favorire la creazione di applicazioni anche abbastanza complesse, capaci di interfacciarsi con un sito internet.
Vi sono poi delle specifiche indicazioni per creare qualcosa di più personalizzato e integrato, ma gli strumenti da utilizzare mutano a seconda del sistema operativo e dei programmi di cui ci si avvale, nonostante il processo di sviluppo sia del tutto simile.

Come si progetta una App per smartphone e tablet

Una App sarà vincente nel momento in cui risulta essere creativa, innovativa, fruibile e che incontri il favore del pubblico.

Lo sviluppatore deve capire cosa il mercato richiede, proporla con un’interfaccia accattivante e fare in modo che l’utente possa utilizzarla senza problemi.

Sintetizzando è possibile indicare 5 fasi per la creazione di una applicazione:

– Determinazione degli input: raccogliere le informazioni dal mercato è la base per poter pensare e progettare un’applicazione digitale. Ascoltare il cliente significa saper cogliere i suoi bisogni e le sue esigenze, capire cosa realmente desidera e quindi stabilire se tutto questo potrebbe rappresentare un’opportunità. Un’idea deve avere degli input, che possono derivare dal desiderio di risolvere un problema, rispondere ad una richiesta, soddisfare un fabbisogno.

– UX Design: in questa fase vi è proprio la progettazione della App. Come un architetto traccia su un foglio le prime righe a matita per una casa, anche lo sviluppatore deve immaginare come sarà l’applicazione, le sue schermate, le funzioni da inserire e dove posizionarle. Si passa poi ai cosiddetti wireframe digitali mettendo su computer gli schizzi cartacei, fino a giungere a stabilire un’interfaccia con l’obiettivo di dare forma alle idee. Pian piano si progetta la grafica e l’interfaccia stessa viene corretta, modificata, fino ad arrivare a quella definitiva capendo se può rispettare le richieste iniziali provenienti dal cliente.

– Sviluppo: lo sviluppo passa per un test, il quale non può essere nè troppo precoce, ma nemmeno troppo in là nel tempo. L’utente ha delle aspettative che non devono essere deluse in questa fase. In base alla sua esperienza d’uso (UX) è possibile correggere ancora l’applicazione e apportare piccole modifiche all’interfaccia utente. Lo sviluppo deve andare di pari passo con il dialogo e con il test effettuato dal cliente, in modo da ricevere feedback costanti a scopi migliorativi.
– Bugfixing: questo termine indica il periodo di prova. Un’app va testata più volte, in diversi contesti, con diversi dispositivi e così vale per ogni correttivo apportato. I bugs vanno corretti e l’interfaccia eventualmente migliorata, anche perché potrebbero giungere ulteriori richieste dal cliente, dopo la sua esperienza di testing.

– Approvazione: una volta che il cliente ha approvato la nuova applicazione è necessario caricarla negli store di riferimento in attesa di approvazione anche da parte loro.

Come creare un’APP per Android

La creazione per Android si base fondamentalmente sull’interazione tra due comparti principali.
– JDK: è un kit che mette a disposizione dello sviluppatore un linguaggio molto simile a Java. Il primo passo da fare è quindi scaricare Java SE Development Kit su un computer fisso o su un notebook individuando nella pagina di riferimento il sistema operativo del computer (c’è la versione per Windows, Linux e quella per Mac).

IDE: non è altro che un ambiente di sviluppo in grado di comprendere una serie di strumenti che sono utili al programmatore per poter sviluppare la App. Un esempio è il software Android Studio che rappresenta la miglior soluzione ed è scaricabile dal portale ufficiale del sistema operativo del piccolo robotino verde. Un pacchetto strumenti importantissimo è Android SDK che interviene mediante interazione con l’IDE.

Il template dell’applicazione va scelto dall’IDE, mentre i file build ne completano la configurazione.
Con Android Studio è possibile scegliere, mediante trascinamento, un layout per garantire una visualizzazione grafica accattivante e piacevole. Inoltre è possibile accedere a SDK Manager per favorire la formazione di modifiche personalizzate e infine inserire un pacchetto di debugging con l’obiettivo di avere un più immediato controllo durante eventuali debug.
E’ sempre importante avere un continuo screening della memoria che viene impegnata dall’applicazione e del chipset, per ottimizzare in maniera dinamica il funzionamento.

Il lavoro parrebbe ultimato, ma non bisogna dimenticare che un’applicazione necessita di aggiornamenti. Le tecnologie impiegate sono sempre in evoluzione e i programmi scaricati offrono sempre nuove versioni e nuovi strumenti applicabili.

Come creare un’app per Apple

In questo caso per creare un’applicazione per i sistemi operativi Apple è necessario possedere un Mac sul quale scaricare XCode che è un programmino dedicato espressamente alla creazione di applicazioni per dispositivi digitali IPhone e IPad. Questo software mette a disposizione la possibilità di scegliere un layout grafico e un generatore di codici, oltre ad alcune preimpostazioni utili per impratichirsi col sistema e con l’ambiente di sviluppo.
Sono due i linguaggi che possono essere utilizzati per la programmazione all’interno di applicazioni per Apple ed entrambi sono supportati da XCode: Objective-C e Swift.

Come creare un’App per Windows Phone

Nel caso di Windows Phone si beneficia di una scelta più ampia in termini di linguaggio, ma quello più completo si chiama Visual Studio, è di produzione Microsoft e oltre ad essere un buon editor facilmente impiegabile per creare l’applicazione, ha al suo interno anche una parte relativa al test in modo da poter individuare eventuali bugs e procedere immediatamente con la correzione.

In alternativa è la stessa casa produttrice che mette a disposizione degli utenti una piattaforma online chiamata Windows Phone App Studio che agevola la creazione e lo sviluppo di App per il sistema operativo di Microsoft. Il suo impiego è gratuito e non necessita di particolari conoscenze. Il metodo più facile per incominciare a creare è partire da modelli preimpostati presenti sul sito.

Come promuovere un’applicazione e come fare ASO (App Store Optimization)Come creare un’App per Windows Phone

Per App Store Optimization (abbreviato in ASO) si intende quel processo finalizzato a rendere ottimale nel tempo un’applicazione mobile e il suo funzionamento, in modo da posizionarla tra i primi posti dei risultati di ricerca nei vari App Store. Quando un utente che si reca su Google Play o su Itunes digita un’idea di ricerca nell’apposito campo, escono dei risultati che rispecchiano un elenco di applicazioni: con più viene attuata dallo sviluppatore una strategia ASO vincente, più l’applicazione in questione starà nelle prime posizioni della lista.

Fare ASO vuol dire sviluppare l’APP con tutti i criteri idonei facendo in modo che abbia la miglior visibilità possibile, risultando migliore delle altre posizionandosi ai primi posti nello store di riferimento. La conseguenza di tale processo è generare una maggior probabilità che l’utente apra la pagine relativa all’applicazione e proceda con il download.
Semplificando il discorso, rendendolo più intuitivo, si potrebbe affermare che la ASO per le App corrisponde alla SEO per una pagina web.

Sono diversi gli strumenti per fare ASO e per promuovere un’applicazione: una buona strategia è quella in grado di coinvolgerne il più possibile, tra quelli definiti On Page e Off Page. Nello specifico, i primi sono quelli che interessano direttamente la creazione e lo sviluppo dell’applicazione, mentre i secondi sono quelli che possono influenzare la promozione della App ma senza intervento diretto sulla stessa, migliorandone l’indicizzazione e il posizionamento tra i risultati di ricerca.

Gli strumenti On Page ASO

– Titolo: è il nome dell’App e deve essere esplicativo. Solitamente non deve superare i 50 caratteri per non essere scartato dai criteri di ricerca e deve contenere la parola chiave.

– Keyword: è quella che deve identificare l’applicazione e corrispondere il più possibile a ciò che gli utenti cercano.
– Descrizione: a volte viene definito anche sottotitoloe deve essere uno stimolo alla curiosità dell’utente. Spesso è proprio in base a questo campo che un soggetto decide di scaricare o meno l’App. Bisogna scrivere in 170 caratteri le nuove funzionalità con un approccio marketing oriented.

– Engagement Factor: è una descrizione più completa dell’applicazione e deve spiegare all’utente la tipologia della App, le possibilità che offre, le caratteristiche. Non influisce sull’indicizzazione, ma ha rilevante influenza sul lettore in quanto deve ”completare” quanto espresso nel campo precedente.

– Visual Branding: comprende tutto ciò che è visibile e contribuisce, con una comunicazione visiva immediata, a formulare un’idea dell’applicazione. Solitamente include un’icona (che sarà poi quella che comparirà sullo schermo del telefonino o del tablet), una serie di screenshot ed eventualmente un video. Gli screenshot offrono una visualizzazione statica delle schermate principali dell’applicazione soddisfando la curiosità intrinseca dell’utente sul tipo di interfaccia, mentre il video serve per capire meglio il funzionamento, vedere la grafica e le animazioni presenti, oltre che il funzionamento. Un buon video è un metodo valido per poter dar valore all’App e promuoverla nel migliore dei modi.

La Visual Branding deve supportare l’Engagement Factor e viceversa.

– Categoria: scegliere la categoria di un’applicazione è determinante. Sviluppare un gioco simpatico e metterlo nella categoria “produttività” comporterà probabilmente meno visibilità e lo sviluppatore perde di credibilità. A ciascuna applicazione va assegnata la propria categoria, la quale corrisponderà spesso alla ricerca degli utenti all’interno degli store.

Gli strumenti Off Page Aso

– Rating: sono le valutazioni che gli utenti danno all’applicazione, mediante un punteggio numerico o secondo una scala composta da stelle (solitamente da 1 a 5). Più il rating è alto e più l’applicazione è apprezzata e godrà di buona reputazione. Promuovere un’App con più stellette o con media voto più elevata è generalmente più semplice e più remunerativo.

– Recensioni: oltre alla valutazione l’utente che ha scaricato l’applicazione è chiamato a inserire anche una recensione descrittiva. Poche righe per esprimere le sue opinioni in merito alla funzionalità o ai problemi riscontrati. Una recensione ha un duplice valore in quanto è utile sia per lo sviluppatore che per gli altri utenti: questi ultimi leggono le recensioni per farsi un’idea di come possa essere la gestibilità e la fruizione dell’App una volta effettuato il download, lo sviluppatore invece può cogliere eventuali problemi riscontrati e risolverli con un prossimo aggiornamento.

– Content: è possibile per alcune applicazioni creare una landing page, ossia una pagina web dedicata capace di spiegare in maggior dettaglio l’applicazione stessa. Risultano determinanti i contenuti inseriti in quanto devono rispettare le norme SEO. Lo scopo è quello di promuovere l’applicazione mediante un mini sito dedicato che possa trovarsi nelle prime pagine di Google e dei motori di ricerca.

– Link Building: la creazione di link della landing page oppure della pagina dello store di riferimento dalla quale procedere con il download, serve per promuovere e diffondere l’applicazione attraverso un sito web, i social media oppure altri strumenti di digital marketing.

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