Temporary management: la consulenza in azienda di marketing e comunicazione digitale

Cos’è il temporary management
Abbiamo sentito parlare molto spesso del management affiancato al marketing, ma in poche occasioni sappiamo realmente di cosa si tratta. Il manager non è altro che colui che si occupa della gestione delle vendite e della pubblicità del prodotto. In poche parole rappresenta l’immagine che l’azienda ha sul mercato. Questa figura è molto importante soprattutto negli ultimi tempi, se si pensi in particolare alla rivoluzione digitale che ha colpito il mondo intero negli ultimi venti anni. A questa figura, oggigiorno si è aggiunta quella del temporary manager, ruolo di una persona che partecipa all’organizzazione delle strategia aziendali solo per un periodo di tempo ben determinato, da come si può evincere anche dal nome stesso. La presenza all’interno dell’azienda, infatti, varia in base alle necessità e in base a questo, infatti, aumenta o diminuisce anche la remunerazione del soggetto in questione, dipendente dai processi di trasformazione delle strategie messe in atto.
Infine, è molto importante tenere presente il fatto che il temporary management e la consulenza aziendale sono due aspetti che concorrono insieme per perseguire gli stessi obiettivi. Molte volte, infatti, per risolvere un determinato problema è opportuno ricorrere a consulenze che riguardano specificamente il problem solving. Il consulente, però, a differenza del manager, consiglierà semplicemente le strade da seguire per migliorare una determinata situazione.

Perché scegliere un temporary manager
Fondamentalmente, la ragione principale per cui si scegliere una figura di questo tipo è il risparmio di tempo che ne deriva. Il temporary manager, infatti, agisce molto in fretta e soprattutto addirittura prima che finisca l’intero processo per la scelta di un vero e proprio manager. Per questo motivo, è indispensabile sapere che le dinamiche all’interno di un’azienda sono molto veloci e soprattutto variano rapidamente, per cui un intervento pronto e rapido è fondamentale per gestire al meglio i processi che colpiscono direttamente e indirettamente le aziende. Il temporary manager, inoltre, per le suddette ragione vanta il più delle volte una formazione in campo digitale, manageriale e di marketing. Dunque, non è solo veloce nella risposta, ma anche pronto a tutto, ovvero pronto per qualsiasi prova a cui potrebbe essere sottoposto. Infine, tiene ben chiari gli obiettivi da perseguire e raggiungere, i quali molte volte comprendono la crescita dell’azienda che vuole farsi conoscere sul mercato finanziario.

Il lavoro svolto da un temporary manager
Come già detto il lavoro che si svolge è temporaneo, ovvero racchiuso in un determinato arco di tempo in cui il manager deve risolvere la maggior parte dei problemi aziendali. L’aspetto principale e forse quello più interessante, è il fatto che tra i lavori svolti da questa figura vi sono le attività di comunicazione, web e digital marketing e il tutto, soprattutto, viene svolto in prima persona come se fosse il proprietario dell’azienda stessa a gestire questi aspetti dell’organizzazione aziendale. Esempi di attività di questo tipo svolte dai manager comprendono la gestione di pagine social dell’azienda, la creazione e pubblicazione di una newsletter, la creazione di un sito web oppure la scrittura di articoli per un blog.
Il temporary manager, dunque, non fa altro che l’interesse dell’azienda, agendo in prima persona e prendendosi tutte le responsabilità derivanti. Il supporto offerto potrebbe essere svolto direttamente nella sede dell’azienda oppure direttamente da casa.
Il requisito fondamentale di un temporary manager è la preparazione e la motivazione in ciò che si fa, in quanto non vengono solo migliorati gli aspetti positivi dell’azienda, che comprendono lo sviluppo di nuovi business oltre che la crescita della società stessa, ma anche quelli negativi che vanno dai tagli al riassestamento economico e finanziario. Per perseguire gli obiettivi prestabiliti, infine, è opportuno che ai temporary managers siano forniti tutti gli strumenti necessari per lo svolgimento del lavoro. Strumenti che a volte potrebbero comprendere il conferimento di poteri volti specifici per quella mansione.

Il ruolo specifico di un temporary manager in comunicazione e marketing
Oggigiorno è noto a tutti il ruolo che i social network svolgono nelle vite di tutti, per cui non è da tralasciare l’idea di assumere un temporary manager per comunicazione e il marketing dell’azienda, durante i momenti di crisi di questa. Si tratta, in particolare, di un ruolo specifico svolto solo da determinati temporary manager che ovviamente ne abbiano le conoscenze adatte. Il lavoro si svolge fondamentalmente su campagne di web marketing per far conoscere l’azienda e le sue attività anche nel mondo del web. Per attuare queste campagne, il manager studierà specifiche strategie che comprendono la gestione di alcune pagine sui social network in modo da pubblicizzare l’attività in questione. Infatti, considerando ciò, potrebbe risolvere anche alcune criticità specifiche online che potrebbero riguardare il modo di comunicare dell’azienda stessa. Per questo motivo, la comunicazione sul web è fondamentale per emergere dalla massa e non c’è modo migliore per farlo che assumendo un temporary manager con questo ruolo specifico.

Qual è il temporary manager migliore e come sceglierlo
Come per la maggior parte dei lavori esistenti, è importante che si scelga un manager con esperienza alle spalle. Probabilmente questo deve essere un fattore fondamentale nella scelta perchè fare il manager non è cosa da tutti e soprattutto è importante che vi sia tanta esperienza alle spalle perché solo grazie ad essa si guadagna una certa dimestichezza nel lavoro che si svolge. Inoltre, l’esperienza in generale aiuta a maturare una certa professionalità che si aggiunge alla flessibilità e adattabilità con cui il manager reagisce ai diversi problemi che affliggono le aziende.
Il periodo a cui ci si riferisce con il termine temporary varia in base alle esigenze, ma di solito i progetti possono andare dai 9 ai 12 mesi e in alcuni casi possono anche arrivare a 36 mesi, in caso di riorganizzazione dell’azienda.
Nella scelta della persone a cui affidare diversi aspetti della gestione della propria persona si consiglia di affidarsi a società specializzate in temporary management che forniranno il nome più adatto alle mansioni indicate. In caso contrario, invece, si può scegliere tra migliaia e migliaia di manager freelance presenti su internet. In quest’ultimo caso, ovviamente, è opportuno analizzare bene il curriculum della persona in questione ed effettuare eventualmente un colloquio per verificare la veridicità dello stesso.

Le caratteristiche di un temporary manager
Tra le caratteristiche principali di un temporary manager vi la rapidità. Questi impiegati sono disposti ad iniziare a lavorare immediatamente, anche a distanza di pochi giorni dal momento in cui vengono chiamati ed è per questo che di solito vengono preferiti ai permanent managers. Inoltre, come già detto, ciò che li contraddistingue è l’esperienza: si tratta di persone molto qualificate e formate professionalmente per svolgere qualsiasi tipo di lavoro riguardante il management. Inoltre, vi è l’obiettività che li rende oggettivi nelle scelte da prendere in quanto saranno sensibili alla cultura aziendale del proprietario, ma allo stesso tempo non saranno condizionati nè da ciò e nè da vari protocolli vigenti o conflitti di personalità. L’obiettività e l’esperienza, inoltre, gli permetteranno di raggiungere risultati straordinari anche se in tempi limitati. I risultati, per loro, sono molto importanti in quanto vengono valutati proprio in base ad essi e per questo motivo cercheranno di restare concentrati per tutto il tempo focalizzandosi sui loro obiettivi. Considerando ciò, infatti, possono anche ricevere in carico progetti molto complicati con i quali conseguiranno altrettanti risultati.
Grazie al loro intervento, in aggiunta, verranno trasferite all’azienda delle conoscenze fondamentali, come contatti e competenze, che saranno utili anche dopo che il temporary manager avrà terminato il suo lavoro.
Infine, è importante tenere presente il fatto che il temporary manager funge anche da consulente direzionale dell’azienda e che proprio per questo motivo non ci penserà su due volte se gli dovesse capitare l’opportunità di creare nuove strategie aziendali.
Infine, le qualificazioni del manager sono fondamentali in una società come quella italiani in cui questo campo lavorativo si sta relativamente sviluppando solo da poco tempo. Le qualifiche, infatti, sono importanti per sfatare falsi miti e luoghi comuni che causerebbero solo un ritardo nel risolvimento del problema aziendale. Per cui, è fondamentale verificare le reali competenze del manager che si ha di fronte.
Essere un manager di successo, per questo motivo, non basta per diventare un temporary manager e questo a volte può dipendere anche da caratteristiche personali e psicologiche. Ciò è dipende dal fatto che i manager di questo tipo sono sottoposti ad elevato stress dovuto al breve periodo in cui si devono ottenere dei risultati anche abbastanza complicati. Fortunatamente, in Italia, ci sono già molti giovani manager in grado di sopportare tutto ciò.

Quando ricorrere ad un temporary manager
Fondamentalmente un temporary manager interviene quando vi sono situazioni difficili per l’azienda come un ricambio generazionale. Se durante queste situazioni difficili il proprietario si rende conto di non avere figure adatte all’interno della propria azienda sceglie di rivolgersi ad un temporary manager esterno che interviene temporaneamente e rapidamente.
La figura in questione, però, non è solo un consulente, ma un vero e proprio responsabile della direzione che partecipa alle decisioni interne da prendere e per questo viene soprattutto interpellato in momenti di crisi. La consulenza può avvenire in diversi modi, ovvero via Skype con appuntamenti giornalieri o periodici già pianificati. Questo tipo di scelta viene fatta in casi particolarmente urgenti e per i quali non è necessaria la presenza diretta in sede: il manager semplicemente analizzerà il caso e fornirà la sua strategia.
Oltre a questi, vi sono i manager che parteciperanno alla direzione direttamente in azienda part time: questa è l’opzione che viene consigliata per i casi particolarmente complessi e per i quali è necessario un intervento pianificato e ben strutturato. Infine, se si tratta di problemi gestionali, invece, si consiglia la figura di un manager presente in azienda in maniera full time. In questo modo, il manager prenderà le redini della gestione temporaneamente e cercherà, in questo tempo, di migliorare la situazione aziendale.
In questi ultimi due casi, il manager non solo lavorerà per raggiungere i propri obiettivi, ma formerà anche i dipendenti che saranno a stretto contatti con lui. Questo tipo di conoscenze saranno fondamentali una volta che il manager avrà terminato il suo tempo di lavoro.

I costi
È importante tenere presente che non vi è un costo fisso per la prestazione effettuata, ma che questo dipende da vari fattori che concorrono nel contratto finale. Innanzitutto si deve valutare il tempo del progetto e stabilire in base a questo una quota massima che non si deve superare. In secondo luogo, il costo finale varia soprattutto in base al grado di difficoltà della situazione da affrontare. Questo è un aspetto non da sottovalutare in quanto si basa tutto fondamentalmente su questo, compresa la durata del progetto. Infine, bisogna prendere in considerazione anche le qualifiche della persona che si sceglie. È opportuno, infatti, considerare consulenti con molta esperienza alle spalle, nonostante ciò potrebbe far aumentare i costi finali dell’intero progetto. Infine, il tutto dipende anche dall’assunzione, ovvero se si tratta di un’assunzione part time oppure full time. Il tempo che il manager trascorrerà all’interno dell’azienda, infatti, sarà criterio di valutazione per il costo, tenendo sempre presente che più il manager è presente in azienda, più i costi aumentano.
L’aspetto positivo, però, in tutto ciò è il fatto che il costo e la durata del progetto sono prestabiliti, per questo motivo, al termine del contratto il rapporto si estingue senza alcun costo aggiuntivo.

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