Facebook Remarketing: tutti i vantaggi - Pasquini Associati

Facebook Remarketing: tutti i vantaggi

 

Digital marketing e remarketing: definizioni

 

Nell’era dei social network il marketing digitale rappresenta un’enorme opportunità di guadagno per imprese private, aziende e inserzionisti pubblicitari. Grazie alla capacità dei social di raggiungere un pubblico potenziale incredibilmente ampio, tale tipologia di marketing sta lentamente evolvendo verso nuove forme di comunicazione finalizzate a creare un coinvolgimento massimo con l’utente.

L’obiettivo del marketing moderno, infatti, non è più solamente quello di richiamare a sé grazie agli investimenti pubblicitari comuni, bensì quello di creare interazioni sempre più specifiche e personalizzate nei confronti degli utenti a cui fanno riferimento. Uno degli effetti più evidenti dell’evoluzione del marketing digitale è la nascita di strategie comunicative sempre più all’avanguardia, capaci di intercettare i gusti e le tendenze del grande pubblico e ampliando di conseguenza le potenzialità dell’impresa.

Tra le strategie più efficaci sviluppatesi in maniera parallela al digital marketing troviamo il remarketing, una particolare tipologia di pubblicità sfruttata sia dalle grandi aziende che dalle PMI.

Il remarketing è divenuta una pratica piuttosto comune, soprattutto sui canali social, tant’è che la si può ritrovare nella stragrande maggioranza dei siti web che un utente qualsiasi visita quotidianamente. La pratica in questione consiste nella creazione automatica di inserzioni pubblicitarie realizzate su misura dell’utente e collocate, sempre in maniera automatica, nei siti visitati da egli stesso.

I contenuti della pubblicità personalizzata contengono elementi di potenziale interesse per l’utente: al loro interno compariranno articoli e prodotti visualizzati dal soggetto stesso durante una precedente ricerca online. Per chiarire al meglio i concetti espressi facciamo un esempio più dettagliato. Si ponga il caso in cui un utente decida di visitare una pagina su Amazon relativa alle recensioni di un libro a cui egli interessato. Pur non effettuando l’acquisto, lasciando quindi la pagina visitata e recandosi su di un altro sito, con buone probabilità l’utente ritroverà nelle inserzioni pubblicitarie laterali del nuovo sito consultato gli stessi articoli visualizzati in precedenza.

Il remarketing viene adoperato dagli inserzionisti soprattutto nei casi in cui non si sia verificato un acquisto alla prima visualizzazione degli articoli in vendita. Trattandosi di un’operazione di grande utilità per le capacità di richiamare l’attenzione degli utenti, la pratica del remarketing non poteva non approdare anche sui social network.

 

Il remarketing su Facebook

 

Su Facebook il remarketing è diventata una pratica comune, adottata dagli inserzionisti e apprezzata per la sua efficacia in termini di successo e visibilità degli articoli presentati. La pratica è stata introdotta nel social di Zuckerberg solamente dopo aver compreso le potenzialità del sito in termini di monetizzazione, sito dotato dello spazio necessario per ospitare inserzioni laterali alla pari di qualsiasi altro portale.

Ma come funziona esattamente? Innanzitutto, bisogna sottolineare come praticare il remarketing su Facebook sia un’operazione nettamente più semplice rispetto alle modalità che caratterizzano altri servizi analoghi (vedi Google Ads). Parte del successo di Facebook Advertising (questo il nome del servizio analizzato) è dovuto proprio all’estrema semplicità di fondo attraverso cui l’inserzionista può individuare il pubblico per le proprie inserzioni, garantendosi una potenziale rendita attraverso la pubblicità mostrata.

Per prima cosa, per realizzare una strategia di remarketing di successo su Facebook l’utente dovrà stabilire a quale tipologia di pubblico intende rivolgersi. Una volta stabilito il bacino d’utenza ideale (giovani, adulti, over 65, uomini, donne, pubblico regionale o nazionale) l’utente potrà dare il via alla campagna pubblicitaria vera e propria. La creazione della campagna prevederà la creazione di un pixel, ossia uno strumento di monitoraggio grazie al quale l’inserzionista potrà osservare il comportamento del pubblico prescelto analizzandone i gusti e le preferenze. La scelta delle inserzioni da pubblicare, con conseguente attività di remarketing, verrà effettuata proprio in base ai risultati forniti dal monitoraggio degli utenti presi in considerazione.

Alla luce di tutto ciò, quali sono i vantaggi effettivi derivanti dall’attività di remarketing su Facebook?

 

I vantaggi del remarketing su Facebook: la modifica della campagna

 

In primo luogo, uno dei grandi vantaggi del remarketing su Facebook è la possibilità di modificare in qualsiasi momento le impostazioni della propria campagna pubblicitaria. Si ponga il caso in cui il pixel installato inizi a fornire risultati differenti rispetto a quelli relativi alle prime fasi di creazione della campagna. Ciò avviene nella misura in cui il pubblico, per una questione fisiologica, cambia gusti e interessi, opinioni e tendenze.

Per far fronte ai cambiamenti si rende dunque necessaria la modifica delle inserzioni, apportando anche modifiche sostanziali alla tipologia di pubblico a cui la pubblicità è rivolta. Da ciò ne deriva che il remarketing su Facebook è molto più elastico rispetto a quello di altri colossi digitali. Lo stesso Google prevede molti più paletti dal punto di vista della regolamentazione dei servizi pubblicitari, motivo per cui le aziende continuano ad investire sempre più sul social di Zuckerberg piuttosto che rivolgersi ai soli servizi forniti dall’azienda di Mountain View.

 

Il remarketing su Facebook alla portata di tutti

 

Un altro vantaggio fondamentale relativo alla pratica di remarketing su Facebook riguarda la possibilità di adattare la propria campagna pubblicitaria a qualsiasi dispositivo. Il problema di altri servizi pubblicitari analoghi disponibili sul web riguarda proprio l’incapacità di fornire un’adeguata adattabilità alla vasta gamma di dispositivi che, al giorno d’oggi, sono in grado di connettersi automaticamente ad Internet.

Da questo punto di vista, il remarketing su Facebook rappresenta una prima scelta per l’inserzionista: indipendentemente dalla tipologia di campagna pubblicitaria creata, le inserzioni verranno visualizzate in maniera impeccabile su qualsiasi dispositivo utilizzato. Ancora una volta le conseguenze di un vantaggio simile riguardano gli effetti che una pubblicità maggiormente visibile porta con sé (aumento del bacino d’utenza e probabile aumento dei guadagni derivanti dai click sulle inserzioni).

 

La valutazione della campagna di remarketing su Facebook

 

Il remarketing su Facebook consente anche di poter visualizzare l’andamento del proprio operato in maniera istantanea, monitorando gli effetti delle inserzioni e constatando in diretta gli effetti della campagna pubblicitaria sugli utenti.

L’aspetto della valutazione della qualità e dell’esito delle inserzioni è fondamentale in ottica di remarketing, poiché in caso di parziale insuccesso l’utente ha la possibilità di mettere mano alla campagna: in seguito ad un’analisi approfondita, resa tale dalla presenza del pixel, l’inserzionista provvederà per tempo ad effettuare una revisione del contenuto delle inserzioni adattandolo alle nuove preferenze dell’utenza.

 

L’allargamento del target con il remarketing

 

Il più grande vantaggio del remarketing su Facebook, al di là delle potenzialità finora descritte nei paragrafi precedenti, riguarda la possibilità di aumentare il proprio pubblico modificando in maniera approfondita il target, allargandolo e adattandolo ad un bacino d’utenza sempre più vasto. Ancora una volta è il pixel a detenere un’importanza assoluta sul piano dell’analisi del pubblico preso in considerazione.

Ma come allargare il target nella maniera più ottimale possibile? Per effettuare una revisione accurata l’inserzionista dovrà necessariamente ricreare una nuova lista di utenti specifica. L’operazione in questione viene affidata alle capacità di Facebook di intercettare i gusti del pubblico grazie alle analisi del pixel, che monitorerà le pagine più apprezzate e seguite dagli utenti per poi fornire risultati sempre più dettagliati all’inserzionista.

L’allargamento del target di pubblico è un altro dei pregi assoluti del remarketing su Facebook, in quanto consente di far prosperare la propria campagna pubblicitaria in maniera decisiva: non soltanto maggiore visibilità, ma anche nuovi guadagni potenziali.

 

L’organizzazione delle liste

 

Le operazioni di remarketing su Facebook si rivelano estremamente efficaci dal punto di vista commerciale, e ciò vale sia per l’inserzionista con grandi possibilità economiche, sia per il piccolo inserzionista. Tuttavia, affinché il remarketing possa produrre risultati effettivi e significativi è necessario prendere alcuni accorgimenti prima di passare all’azione.

In questo senso, il primo accorgimento riguarda l’organizzazione delle liste di utenti catalogati secondo la tipologia di interessi, gusti e preferenze, dati estrapolati attraverso la già citata analisi delle pagine visitate. L’organizzazione delle liste diviene fondamentale nel momento in cui la propria campagna pubblicitaria, allargatasi grazie al successo delle inserzioni, deve tenere in considerazione un bacino d’utenza decisamente più vasto se paragonato ai destinatari delle prime inserzioni.

Le probabilità di confondere le liste, e quindi di sbagliare la tipologia di campagna rivolta ad un preciso pubblico, aumentano proprio in virtù della presenza di un numero sempre più alto di utenti a cui le inserzioni sono rivolte. Meglio lasciare a Facebook l’onere di dover provvedere alla destinazione delle inserzioni, piuttosto che agire manualmente e selezionare in totale autonomia il pubblico a cui indirizzare la campagna pubblicitaria.

 

La confusione del target

 

Un altro aspetto da non tralasciare riguarda la tipologia di target a cui è destinata l’operazione di remarketing. Una volta creata una lista, e dopo aver approntato la campagna sugli utenti prescelti, è bene evitare di allargare eccessivamente il target mescolando gusti e interessi, e proponendo inserzioni confusionarie che possano provocare incertezza nell’utente.

Il fine ultimo del remarketing, e in primis di qualsiasi campagna pubblicitaria, è quello di spingere l’utente ad effettuare un acquisto, o comunque di “affezionarsi” ad un determinato brand sulla base delle prime impressioni che questo è in grado di comunicare. Confondere le acque attraverso una scelta errata di target, o ancor peggio mediante una scelta poco idonea in termini di destinazione delle inserzioni (derivante da una selezione non accurata delle liste) comporterebbe un insuccesso della campagna, caratterizzata da risultati insoddisfacenti e dalla perdita del denaro investito.

 

L’interazione con le pratiche SEO

 

Un aspetto fondamentale del remarketing su Facebook riguarda l’interazione con le altre pratiche digitali legate all’aumento della visibilità dei contenuti proposti. Su tutte, la SEO è probabilmente la strategia di maggior successo per quanto riguarda il miglioramento della presentazione dei prodotti pubblicizzati: attraverso la scelta di testi, immagini e collegamenti esterni di qualità, il remarketing permetterà alla propria campagna pubblicitaria di crescere e prosperare portando presto ad effettivi risultati in termini economici.

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